Armeno e il suo Territorio

   CENNI STORICI

 Armeno ha una storia molto antica alle spalle, che risale al periodo Medioevale.
Furono molti gli studiosi del Cusio, che hanno compiuto numerose ricerche su questo territorio, ed hanno dissertato circa i gruppi etnici dei primi abitanti della zona.
Hanno inoltre affermato che il nome di "Armeno", potrebbe significare "luogo popolato", dalla radice celtica "Men" in fondo al nome.
La zona di Armeno fu abitata già nell'età del ferro e sono stati ritrovati reperti che fanno pensare all'insediamento di popoli liguri; venne poi popolata dagli Etruschi e dai Galli.
Da Armeno passava già, in epoca romana, la Via Settimia che portava verso Omegna e poi al Passo del Sempione. Nel Medio Evo la storia di Armeno si lega a quella della Riviera d'Orta: il paese era popolato e ricco, come testimoniano documenti dell'epoca e aveva una posizione eminente nella Riviera, dal punto di vista demografico e della rappresentanza.
La bella e imponente Chiesa romanica di Santa Maria testimonia l'importanza di Armeno all'interno della pieve di San Giulio
.

 

 

 

CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA

 E' il simbolo di Armeno ed è considerata il migliore esempio di architettura romanica del Cusio: la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta affascina tutti coloro che attraversando il centro del paese la vedono comparire in tutta la sua austera e un po' mistica bellezza.
Costruito interamente in blocchi di pietra squadrati e disposti in corsi regolari, l'edificio risale al XII secolo, ha pianta a croce latina con interno a tre navate coperte a volta ed è armoniosamente integrato con un campanile a base quadrata anteriore alla chiesa di circa un secolo. La severità della geometria strutturale è addolcita da una cornice di archetti pensili in sasso grigio sorretti nelle parti terminali da una continua serie di emblemi, piccoli mascheroni, testine di pietra.
Sulla facciata spicca il portale impreziosito da colonne e capitelli raffiguranti misteriose teste di animali, tipica espressione della simbologia medievale. L'interno si presenta con pareti di pietra nuda che rispecchiano il vigore e la semplicità esterna, ma custodisce anche pregevoli affreschi cinquecenteschi tra cui spicca la celebre Trinità tricefala, raro esempio di rappresentazione antropomorfa del mistero della Trinità. Nella parte più recente dell'abside laterale sinistra si può ammirare il grande dipinto della Deposizione della Croce di Fermo Stella da Caravaggio, del 1548, mentre in quella centrale si trova un imponente coro ligneo di gusto barocco.
A dare fascino a questa opera d'arte romanica contribuisce sicuramente anche l'ampio sagrato, un tempo adibito a cimitero come testimonia la cappella-ossario risalente al XVIII secolo e dotata di un bel cancello in ferro battuto. Tutt'intorno all'edificio vi sono le cappelle della Via Crucis.

 

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